"Tempo che fu di Scioscia"

Presentazione del libro di

Enzo Moscato 

TEMPO CHE FU DI SCIOSCIA 

venerdì 7 novembre 2014, ore 17.30

Teatro Nuovo 

via Montecalvario, 16

Napoli

Interventi di:

Antonia Lezza

docente di Letteratura Teatrale Italiana presso l’Università degli Studi di Salerno

fondatrice e presidente dell’associazione

“Centro Studi sul teatro napoletano, meridionale ed europeo”

 

Pasquale Scialò

compositore, musicologo,

docente di Pedagogia della musica presso il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno

e di Etnomusicologia e Storia della Musica

presso l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli

 

Nino Daniele

Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli

 

Letture di Isa Danieli

 

Saranno presenti l’editore Tullio Pironti e l’autore Enzo Moscato

Undici racconti, undici punti di vista sulle Quattro Giornate di Napoli.

Ne emerge, attraverso una lingua arcaica e modernissima al tempo stesso, con il plurilinguismo che è cifra stilistica propria di Enzo Moscato – e che lo ha imposto all’attenzione della critica e del pubblico, non soltanto italiani – una vivida e vivace descrizione dell’inquieta Partenope.

Per dirla con Moscato: «[…] un piccolo affresco, senza la solita separazione dicotomica, in bianco e nero, delle cose e le persone, con i Napoletani, puri e buoni, da una parte, e i Tedeschi, bruti e bestie, da quell’altra. Con i martiri e gli eroi, da un canto, e i vigliacchi e gli assassini, simmetricamente opposti a quelli».

Il tutto nel Tempo che fu di Scioscia: «[…] proverbialmente riferito a una figura, un personaggio antico, di cui tutti sentono dire, sentono parlare, ma che nessuno ha mai conosciuto o visto, concretamente, nella vita. Le gesta di Scioscia sono, di fatto, temporalmente come relegate dentro una distanza siderale. Come ammantate di un fiabesco, leggendario alone. Ma sono anche – e sempre di più, al giorno d’oggi – come circonfuse dalla malinconia di un progressivo, inarrestabile cader nell’oblio».

Undici piccoli gioielli, che vanno ad arricchire il percorso artistico di una tra le voci più originali del panorama teatrale italiano.